Ravenna in un giorno

Benvenuti nella mia splendida città  – oggi vi condurrò nel luogo che conosco meglio di ogni altro: il cuore di Ravenna – in questa passeggiata trovi tutto quello che non dovresti proprio perderti se arrivi a Ravenna per la prima volta.

Ravenna è una città a misura d’uomo quindi potrai visitarla tranquillamente a piedi facendo però attenzione alle biciclette che noncuranti dei pedoni sfrecciano per le vie cittadine chiedendo sempre la precedenza!

La durata della visita è di circa 6 ore che passerai davvero in ottima compagnia!

Ravenna Patrimonio  mondiale

Nel 1996 l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità ben 8 monumenti della città riconoscendo l’importanza straordinaria dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna.

Ecco cosa c’è da fare e da vedere a Ravenna: il punto di partenza del nostro tour può essere la piazza principale della città. Piazza del Popolo con le due colonne veneziane del XV sec. vero fulcro cittadino da cui partono le vie più importanti dello shopping e di tutte le altre attività commerciali;  durante il nostro percorso scopriremo chi sono i due misteriosi personaggi posti sulle colonne.

Poi proseguendo per la centralissima via Cavour, dove a breve verrà anche inaugurato un museo dedicato al poeta inglese Lord Byron che a Ravenna visse e soggiornò, visiteremo il primo monumento Unesco: si tratta della splendida basilica di San Vitale (metà VI sec.)  straordinario gioiello di epoca bizantina e preziosa testimonianza dell’impero romano-bizantino riunificato dopo il periodo ariano e unico edificio religioso ad avere le tipiche caratteristiche architettoniche bizantine. All’interno si trovano i mosaici bizantini meglio conservati e più belli al mondo.

san_vitale_ravenna_ingresso   

La basilica fu edificata a partire dal 525 per iniziativa del vescovo Ecclesio il quale, incaricato di costruire a Ravenna una basilica per il nuovo conquistatore della città Giustiniano, ripropone anche a Ravenna  i modelli orientali traendone un risultato di eccezionale valore artistico. Il  variegato gioco di luci fa  vibrare il rivestimento musivo dell’abside e presbiterio che sembrano riflettere una luce divina.

Il mausoleo di Galla Placidia

unetta_galla_placidia_ravennaA poca distanza dalla basilica di San Vitale si trova il mausoleo dell’imperatrice romana Galla Placidia (prima metà V sec.) da lei commissionato. Secondo la tradizione fu costruito come mausoleo di famiglia, ma le fonti storiche ci dicono che l’imperatrice fu in realtà sepolta a Roma nel 450 anno della sua morte. Una leggenda narra che fu imbalsamata e il suo corpo fu riposto in un sarcofago nel mausoleo. Per più di un millennio le sue spoglie erano visibili attraverso un foro posto sul retro del sarcofago finché un giorno nel 1577  un visitatore distratto avvicinò troppo una candela alle vesti dell’imperatrice mandando tutto a fuoco.

La cupola, simbolo del cielo, custodisce la parte più espressiva e famosa della decorazione. Il celeberrimo cielo stellato composto da 570 stelle d’oro e blu intenso è un chiaro riferimento al concetto di vita eterna molto caro all’ imperatrice che qui nel suo mausoleo ha voluto esprimere la vittoria della vita sulla morte e quindi la  resurrezione e la vita eterna. Le due lunette raffiguranti il martirio di San Lorenzo ed il Buon Pastore sono di indicibile bellezza.

L’atmosfera notturna ha ispirato G. D’Annunzio e il famoso musicista americano Cole Porter ha tratto qui la sua ispirazione per la sua celebre canzone  Night and Day.

Lasciandoci alle spalle i due monumenti appena visitati ci dirigiamo verso la zona dantesca o “zona del silenzio” dedicata al culto e alla memoria di Dante Alighieri. Un tempietto semplicissimo di stile neoclassico costruito nel 1780 dall’architetto Camillo Morigia conserva al suo interno le spoglie di Dante Alighieri che in esilio da Firenze morì a Ravenna nel 1321.

A Ravenna il grande poeta fiorentino trascorse gli ultimi tre anni della sua vita traendo anche ispirazione dalle pinete ravennati di San Vitale e di Classe per la sua opera più famosa. Inoltre Ravenna è conosciuta anche come “l’ultimo rifugio di Dante”.

Sulla cupola del tempietto è posta una pigna simbolo della città. La pigna essendo associata come forma al numero “0” è una chiara allusione all’uovo cosmico e quindi alla nascita e al principio.

La zona dantesca comprende anche il Museo Dantesco, i due chiostri francescani e la Chiesa di San Francesco in cui si svolsero i suoi funerali.

A questo punto la nostra visita si interrompe per consumare un gustoso pranzo in una dei ristoranti tipici della città assaporando i sapori della terra romagnola.

Pomeriggio

battistero_neoniano_ravennaRiprendiamo la nostra visita dirigendoci verso il Duomo: l’antica basilica ursiana nelle cui vicinanze visiteremo il battistero cattolico della città ovvero il Battistero Neoniano .

Il Battistero Neoniano (fine IV- inizio V sec.  d.C.) fondato dal vescovo Orso fu costruito prima del trasferimento della capitale da Milano a Ravenna presenta una cupola straordinariamente decorata con la scena del battesimo di Gesù nelle acque del fiume Giordano. Si tratta di uno dei più antichi monumenti di Ravenna straordinariamente ben conservato. Gesù posto al centro del medaglione è immerso fino alla vita nelle acque trasparenti del fiume, mentre nel fascione sottostante emergono le figure dei 12 Apostoli capeggiati da S.Pietro e S.Paolo. Anche il padre della psicanalisi Carl Gustav Jung rimase particolarmente colpito dalla magia delle sue decorazioni musive.

Accanto al battistero si trovano il Museo Arcivescovile (museo lapidario) – Cappella di Sant’Andrea risalente al V-VI sec.: ci troviamo nel cuore dell’antico episcopio.
Al suo interno si trova la splendida croce d’argento dell’arcivescovo Agnello (VI ec.) e la stupefacente cattedra d’avorio, un prezioso arredo sacro in legno rivestito di tavolette d’ avorio elefantino  risalente alla metà del VI sec. e dono dell’Imperatore Giustiniano all’Arcivescovo Massimiano. La cattedra vescovile di fattura bizantina è un documento di straordinaria importanza della chiesa ravennate del VI secolo quando nel 546 Massimiano vescovo di Pola venne nominato direttamente dall’imperatore orientale Giustiniano alla sede episcopale di Ravenna. Le formelle della cattedra raffigurano scene dell’Antico e Nuovo Testamento con la figura centrale di Giovanni Battista.

Ultimo monumento della nostra giornata sarà la chiesa di Sant’Apollinare Nuovo (prima metà VI sec.) in via di Roma a pochi passi dalla stazione ferroviaria.

Fatta erigere dal  Teodorico “Il Grande” Re degli Ostrogoti costituisce l’opera più significativa del regno di Teodorico. Fatta costruire intorno al 490 secondo il culto ariano la chiesa venne successivamente consacrata al rito cattolico dal vescovo Agnello dopo la riconquista di Ravenna da parte dei Bizantini nel 540.

Al suo interno custodisce mosaici sia di epoca teodoriciana che tipicamente bizantina. I meravigliosi cortei dei Santi e delle martiri cristiane, figure ieratiche appartenenti ad una dimensione ultraterrena, si muovono lentamente nella loro bidimensionalità che le rende ancora più spirituali. Vi accompagneranno con lo sguardo fino ai due registri superiori con le scene dei miracoli e della Passione di Gesù.

A conclusione del nostro giro è possibile visitare uno dei tanti laboratori di mosaico sparsi in città.

INFORMAZIONI SULLA VISITA GUIDATA

Punto d’incontro: Piazza del Popolo.
Termine della visita: chiesa di Sant’Apollinare Nuovo.

Costi ingresso:

Adulti: 9,50 euro e 8,50 euro se accompagnati da una guida
Fino a 10 anni: ingresso ai monumenti gratuito
Speciale gruppi: una gratuità ogni 20 paganti

Dal 15 marzo al 15 giugno si applica un supplemento di 2 euro se la visita include anche il mausoleo di Galla Placidia. La visita del mausoleo in questo periodo si effettua previa prenotazione

 
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