Ferrara e il castello estense

Ferrara, città rinascimentale dell’Emilia-Romagna dominata in passato dalla famiglia d’Este è sinonimo di eleganza e raffinatezza.  Le sue molteplici sfaccettature architettoniche ed artistiche rappresentano la massima espressione del periodo medievale e rinascimentale. La città è caratterizzata da un sorprendente intrigo costituito dalle sue strette viuzze medioevali che si aprono all’improvviso in grandi spazi aperti e  luminosi. Vedremo un susseguirsi di splendidi palazzi, case nobiliari, chiese e castelli: ci sembrerà di fare un tuffo nel passato e di udire ancora le voci dei personaggi delle nobili famiglie che li hanno abitati. Come sempre in Emilia-Romagna potremo gustare i piatti tipici della tradizione come i cappellacci di zucca, la faraona steccata al limone e bere un buon rosso di Ferrara.

Le sue mura circondano il centro storico: nove chilometri quasi ininterrotti, che costituiscono uno dei sistemi difensivi più imponenti del Medioevo e del Rinascimento. Da un lato di esse si può godere una magnifica veduta sulla campagna, fino al fiume Po, mentre dall’altro il panorama si apre sui campanili delle chiese e sulle torri.

Palazzo dei Diamanti e Castello Estense

Il nostro cammino inizia dal Palazzo dei Diamanti: un edificio celebre in tutto il mondo per la sua decorazione esterna realizzata con 8.500 blocchi di marmo a forma di diamante. Nel piano nobile del Palazzo si trova la Pinacoteca Nazionale che raccoglie i dipinti di scuola ferrarese dal Duecento al Settecento.

Proseguendo per Corso Ercole I d’Este situato nel nucleo centrale di Piazza della Repubblica troveremo il maestoso Castello Estense, simbolo della città. E’ uno dei pochi castelli ancora circondati dall’acqua. Fu edificato a partire dal 1385 per volere di Nicolo II d’Este su progetto dell’architetto Bartolino da Novara. In origine il castello era una fortezza difensiva della famiglia d’Este e successivamente divenne residenza di corte.

Unito al castello da un percorso coperto si trova il Palazzo Comunale  risalente al 1200 che fu residenza ducale degli Estensi fino alla costruzione del vicino castello.  Il palazzo si affaccia sulla piazza della Cattedrale di San Giorgio edificata nel 1135.  Con una splendida facciata iniziata in stile romanico e successivamente terminata nella parte superiore in stile gotico è celebre per il suo Giudizio Universale: lo realizzò il Bastianino ispirandosi al capolavoro michelangiolesco della Cappella Sistina. Il suo campanile rinascimentale  rimasto incompiuto è opera dell’architetto Leon Battista Alberti.

Via delle Volte e il ghetto ebraico

Proseguiamo la nostra passeggiata percorrendo il lato Sud della cattedrale fiancheggiando la Loggia Dei Mercanti dove una volta erano concentrate le botteghe medievali. Nella stessa zona in via San Romano si trova il museo della cattedrale che conserva gli antichi reperti e sculture provenienti in gran parte dallo stesso edificio insieme a tutti i disegni eseguiti fino ad oggi per il completamento del campanile.

Proseguendo per via Mazzini giungeremo lungo la magnifica via delle Volte cosi chiamata per gli archi e passaggi sospesi che la caratterizzano. Era un tempo centro di intenso fervore commerciale, oggi è una delle zone più caratteristiche che meglio ha conservato intatto il fascino della Ferrara medievale.

Ferrara non scampò alle leggi papali del 1624 e purtroppo anche qui venne delimitata una zona adibita a ghetto ebraico chiusa tra cinque cancelli e venne concessa agli ebrei residenti in città.  I cancelli del ghetto vennero riaperti solo nel 1848. La zona è ancora oggi abitata e ben conservata, testimonianza di un passato doloroso e difficile da dimenticare. Gli edifici di questo quartiere cittadino presentano bellissime decorazioni in cotto sulle antiche porte di ingresso, finestre e cornicioni con bellissimi balconi in ferro battuto

Palazzi e Musei da vedere

Riprendendo la via San Romano ritorniamo nel cuore della città: ci troviamo davanti al Duomo e possiamo decidere di andare a zonzo alla scoperta degli  angoli più nascosti e suggestivi oppure visitare gli innumerevoli palazzi o musei della città. Il più sorprendente è sicuramente Palazzo Schifanoia (letteralmente significa “che schiva la noia”) risalente al 1385 e fatto erigere dalla famiglia estense che lo concepì come luogo di “divertissement” in cui dedicarsi all’ozio. I meravigliosi affreschi del Salone dei Mesi a carattere profano sono i più importanti del Quattrocento italiano. Pensate che il programma iconografico fu affidato ad un astrologo e bibliotecario di corte che contattò artisti di assoluto livello come Cosmè Tura e Francesco del Cossa. Il nome della sala deriva dalle personificazioni dei mesi dell’anno a ciascuno dei quali corrispondono un segno zodiacale e varie allegorie con le attività lavorative correlate.

Altri edifici importanti sono Casa Romei in via Savonarola: esempio unico di commistione tra elementi medievali e rinascimentali con il cortile caratterizzato dalle celebri baldresche oppure  il Monastero del Corpus Domini con le tombe della famiglia d’Este in via Pergolato, 4 e il Palazzo dei Diamanti sede della Pinacoteca 

DA RICORDARE:

Da Settembre 2016 il palazzo dei Diamanti ospiterà la mostra “Orlando Furioso 500 anni  cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi”.

INFORMAZIONI SULLA VISITA GUIDATA

Punto di incontro:  palazzo dei Diamanti
Punto di arrivo: cattedrale di San Giorgio

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