Un prezioso ritrovamento: LA DOMUS DEI TAPPETI DI PIETRA (e altre scoperte recenti…)

La Domus dei Tappeti di Pietra è un nuovo straordinario monumento, uno dei più importanti siti archeologici italiani scoperti negli ultimi decenni. Una moderna sala sotterranea (situata a 3 m sotto il livello della strada) conserva i meravigliosi mosaici di un grande palazzetto bizantino del V-VI sec. d.C.

 

All’interno dell’ambiente espositivo si possono ammirare splendide pavimentazioni in mosaico (14) decorate con elementi geometrici, floreali e figurativi ritenuti unici come nel caso della “Danza dei Geni delle Stagioni”, rarissima rappresentazione che mostra i geni danzare in cerchio, o come per la figura del “Buon Pastore” in una versione differente dall’usuale rappresentazione cristiana.

 

Ravenna, dichiarata dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità” per i suoi monumenti del V-VI sec. d.C., si arricchisce con la Domus di un prezioso tesoro inaugurato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi durante le manifestazioni per l’anniversario del 1600 anni di Ravenna capitale dell’Impero Romano d’Occidente.

Alla Domus si accede attraverso la piccola chiesa di Sant’Eufemia, ubicata sopra un precedente luogo di culto considerato il più antico di Ravenna e dell’Emilia.

 

A pochi passi dalla Tomba di Dante, invece, si trova uno degli angoli più belli e suggestivi della città di Ravenna: la Cripta Rasponi e i Giardini Pensili del Palazzo della Provincia.
L’accesso alla cripta e al giardino con bella fontana avviene dal monumentale portico sul lato sud di Piazza San Francesco.

La cripta, in realtà una piccola cappella gentilizia mai destinata ai defunti della famiglia Rasponi – è il nucleo più antico conservatosi del complesso architettonico di Palazzo Rasponi, risalente con tutta probabilità alla fine del XVIII secolo.

 

Infine, nello splendido complesso monumentale di San Nicolò, ha sede TAMO, un museo dedicato al mosaico, antico e contemporaneo.

La chiesa trecentesca propone un affascinante percorso museale attraverso reperti eccellenti, molti dei quali inediti.
I cartoni di grandi maestri del restauro, le sinopie e la sezione dedicata ai materiali, con gli smalti e i vetri a foglia d’oro della vetreria Angelo Orsoni di Venezia danno vita ad un percorso che introduce il visitatore in un “laboratorio” dell’Arte del Mosaico e lo accompagna a scoprire come il “fare” mosaico non sia un semplice procedimento tecnico, ma un meraviglioso linguaggio artistico, autonomo e complesso.

 

(per ulteriori informazioni consulta: RavennaAntica )

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